Capasso Tartufi

Capasso Tartufi

Un’azienda che è nata da poco e quindi anche con giovane voglia di fare. Da qui è nata una collaborazione che ha portato alla realizzazione di sott’oli con ortaggi di stagione, territoriale dove insieme alla classica giardiniera si sposa l’ineguagliabile tartufo

 

 

Pinzimonio di verdure con Olio Denso e fiocchi di sale Capasso Tartufi
Carpaccio di manzo con Crema d’Olio vinaigrette alle acciughe nocciole e tartufo Capasso Tartufi
Carpaccio Salmone in confit con Sfoglie di rapa panna acida menta e limone Capasso Tartufi

 

Baccalà di “rinforzo” – Capasso Tartufi
Crudo di baccala Ajo blanco e tartufo nero Capasso Tartufi
Pollo al latte Ortaggi e La Bionda Capasso Tartufi

 

 

Pancia di maiale Purea la tartufo e La Rossa Capasso Tartufi

La famiglia Capasso non fa eccezione, di solida ed illustre tradizione (le sue origini ufficialmente documentate risalgono circa al XIII secolo d.C.) ha alle spalle una lunga storia, fatta di dedizione, passione ed intraprendenza.
Durante i primi anni del 900, di ritorno dalla prima guerra mondiale, il capostipite della famiglia Capasso portò con sé insieme ad un pesante bagaglio di esperienze anche un segreto, la passione per il tartufo bianco di Alba. In breve tempo riuscì a coinvolgere in questa sua pionieristica avventura anche il resto della famiglia. Alla profonda conoscenza e rispetto del territorio, fondamentale in questo settore, si unì anche la passione per il tartufo che da quel momento ha accomunato e caratterizzato tutte le generazioni a venire della famiglia Capasso.
Agli inizi degli anni 50 Cosimo ed Andrea prima ed in seguito Vincenzo e Massimino intuirono le potenzialità commerciali legate alla propria passione. Potendo contare sulla ricchezza dei loro terreni naturalmente vocati alla tartuficoltura, decisero di intraprendere una nuova strada.
Gli inizi furono difficili poichè era necessario vincere la diffidenza dei ristoratori locali. Con il tempo grazie alla dedizione, alla passione profusa nel proprio lavoro e soprattutto alla qualità della materia prima, la famiglia Capasso riuscì a stabilire un’eccellente rapporto commerciale con i più famosi e raffinati ristoratori della regione contribuendo così alla iniziale diffusione della “cultura del tartufo” in Campania.

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